Caselle di Selvazzano Dentro (Padova), 29 aprile 2019 – C’è il potenziale e il passo è quello giusto. Anche se il weekend del Paul Ricard, primo dei sette appuntamenti dell’International GT Open, avrebbe potuto riservare qualcosa di più in termini di risultati per il team Daiko Lazarus Racing, al via con due Lamborghini Huracán GT3.

Alla fine, per l’equipaggio composto da Fabio Onidi e la “new entry” Eliseo Martínez è arrivato in Gara 2 un piazzamento nella top 10 assoluta, con la vettura divisa dai loro compagni di squadra Nicolas Pohler e Nicola De Marco subito dietro.

Il weekend francese era iniziato sin dal giovedì con le sessioni di prove libere, quando è stata fatta scendere in pista la macchina completamente ricostruita a tempo di record da dopo l’incidente di Monza.

Venerdì, ancora nelle prove libere, si è potuto lavorare bene facendo registrare delle buone prestazioni e dei tempi incoraggianti per entrambi gli equipaggi.

Subito bene anche in qualifica Onidi (al suo rientro dopo tre anni di stop), nella sessione di sabato autore del sesto miglior tempo a soli sei decimi dalla Pole Position, il quinto della classe Pro, con il suo compagno di squadra Pohler alle sue spalle.

Peccato che in Gara 1 Pohler sia stato coinvolto in un incidente che ha danneggiato lo splitter anteriore, compromettendo l’aerodinamica e di conseguenza la stabilità della sua Huracán. Condizioni che non hanno permesso a De Marco di andare oltre il 17° posto. Giri persi in pit-lane invece per l’altra Lamborghini di Martínez e Onidi, quest’ultimo tamponato nelle fasi iniziali e pertanto obbligato a tornare ai box per le riparazioni del caso, con il risultato di ritrovarsi con un pneumatico “ko” che lo ha costretto ad una doppia sosta.

Nella seconda qualifica, quella di domenica mattina, De Marco non ha potuto fare meglio di un discreto 13° tempo, pagando anche lui forse due anni di assenza dalle piste, ma soprattutto  il fatto di essere alla prima esperienza con le gomme Michelin. Due posizioni davanti si è invece collocato Martínez, che ha compiuto 18 anni alla fine di gennaio e non ha ancora la patente. Lo spagnolo si è stabilito ad un secondo dalla pole, migliorandosi giro dopo giro. In Gara 2, pur essendo entrambi gli equipaggi molto veloci, questa volta si è deciso per optare una tattica più accorta onde evitare di rimanere nuovamente coinvolti in vari in contatti come era successo il giorno prima. Ottimo il primo stint di Martínez, che ha lasciato il volante ad Onidi mentre si trovava in nona posizione, con l’italiano poi abile a chiudere appunto decimo e sesto della classe Pro, portando così a casa i primi punti. Dietro di loro hanno tagliato il traguardo De Marco e Pohler, con il tedesco autore di un inizio strepitoso e De Marco a sua volta molto regolare ma stoppato da vetture più lente che non gli hanno permesso di rimanere agganciato al trenino dei primi cinque. Un peccato.

Il prossimo impegno nell’International GT Open sarà quello di Hockenheim, l’ultimo weekend di maggio. Due settimane prima Daiko Lazarus Racing tornerà tuttavia in pista nella Blancpain GT Series Endurance che fa tappa a Silverstone.